Categoria:

Prime sette partite: un percorso di crescita tra trasferte impegnative e prime soddisfazioni casalinghe

La stagione dell’Under 16 maschile è partita con un calendario che ha messo subito alla prova la nostra squadra, sia dal punto di vista tecnico che da quello mentale. Le prime tre gare di campionato, tutte in trasferta, e le successive quattro partite casalinghe hanno dato un quadro chiaro di chi siamo oggi e di dove possiamo arrivare continuando a lavorare con costanza e determinazione.

Le prime tre trasferte: un battesimo di fuoco necessario

L’esordio a Lavis contro il Pressano (25 ottobre) non è stato semplice. Affrontare una società storica della pallamano trentina, per di più fuori casa alla prima giornata, ha significato confrontarsi immediatamente con ritmo alto e grande intensità. Nei primi minuti si è sentita l’emozione del debutto, ma col passare del tempo i ragazzi hanno trovato maggiore ordine, iniziando a prendere le misure agli avversari e al campionato.

La seconda tappa è stata ad Appiano contro lo Sparer Eppan (8 novembre). Qui si è vista una prima, piccola evoluzione: pur con errori normali per l’età, la squadra ha mostrato più coraggio nelle iniziative personali e qualche buona azione corale in attacco. Il lavoro settimanale cominciava a lasciare le prime tracce concrete sul campo da gioco.

La terza trasferta, a Campo Tures contro l’SSV Taufers (16 novembre), ha completato questo trittico di trasferte iniziali. Partita impegnativa, campo difficile, avversari abituati a giocare insieme da tempo. Nonostante le difficoltà oggettive, il gruppo ha tenuto botta a livello di atteggiamento e non ha mai smesso di provarci, dimostrando quella resilienza mentale che sarà fondamentale per tutto il campionato.

Il ritorno a casa: quattro test importanti a Cavalese

Il ritorno nella palestra di Cavalese ha segnato l’inizio di un altro tipo di percorso: quello davanti al proprio pubblico, fatto principalmente di genitori, familiari e qualche appassionato che si è avvicinato alla pallamano.

La prima gara casalinga contro SSV Brixen (23 novembre) è stata utile per rompere il ghiaccio tra le mura amiche. L’emozione di giocare sul proprio campo si è fatta sentire nei primi minuti, ma gradualmente si sono intravisti i meccanismi provati in allenamento. Qualche errore di troppo, ma anche buone azioni costruite con pazienza e maggiore ordine rispetto alle prime uscite.

Nella seconda partita casalinga contro SSV Bozen (29 novembre), la squadra ha mostrato una crescita più evidente. La circolazione di palla è risultata più ordinata, la difesa ha mostrato maggiore compattezza e si è vista una squadra che sta iniziando a trovare la propria identità di gioco. I movimenti sono diventati più coordinati e la comunicazione in campo più efficace.

La terza sfida a Cavalese è stata contro un avversario di altissimo livello, il Meran (7 dicembre). La differenza di valore ed esperienza era evidente sulla carta, ma i nostri ragazzi hanno giocato un primo tempo di tutto rispetto, rimanendo in partita con attenzione, ordine tattico e intensità difensiva. È stato un segnale importante: quando la concentrazione è alta e ognuno fa il proprio dovere, anche contro squadre molto forti possiamo dire la nostra. Nella ripresa il Merano ha fatto valere tutta la propria qualità tecnica e tattica, ma quei trenta minuti iniziali restano un punto di riferimento prezioso da cui ripartire.

L’ultima partita di questo primo ciclo è stata ancora in casa, il ritorno contro il Pressano (14 dicembre). Ritrovare una squadra già affrontata all’esordio ha permesso di misurare concretamente i progressi compiuti. Pur con margini di miglioramento ancora ampi, la gestione della partita è stata più consapevole: meno frenesia nelle scelte, più attenzione ai dettagli e qualche buona collaborazione sia in fase offensiva che difensiva.

Una squadra che si costruisce giorno per giorno

Guardando a queste prime sette partite, il bilancio è chiaro: la crescita è stata graduale e costante. Non ci sono stati salti spettacolari o trasformazioni miracolose, ma passo dopo passo la squadra sta trovando il proprio equilibrio e la propria identità.

L’amalgama tra i ragazzi migliora costantemente: ci si cerca di più in campo, la comunicazione è più frequente ed efficace. I ruoli sono progressivamente più definiti e ognuno inizia a capire meglio cosa può dare alla squadra e come le proprie caratteristiche possono integrarsi con quelle dei compagni. La parte tecnica – passaggi, ricezioni, tiri – rimane un cantiere aperto, ma gli errori diminuiscono rispetto alle prime uscite e si vedono automatismi più fluidi.

Gli allenamenti settimanali rappresentano il vero laboratorio dove tutto questo processo prende forma concreta. È lì che si lavora meticolosamente sui dettagli tecnici, si correggono gli errori, si costruiscono le piccole abitudini che poi fanno la differenza durante le partite ufficiali.

Ragazzi normali che si impegnano con serietà, che affrontano ogni azione con determinazione, che lottano su ogni pallone senza risparmiarsi. Non abbiamo la pretesa di essere fenomeni, ma lavoriamo ogni giorno per migliorare e per rappresentare al meglio i colori della nostra società. L’intensità fisica è evidente in ogni movimento, in ogni cambio di direzione, in ogni accelerazione verso la porta. Nessuna posa costruita, niente di spettacolare: solo pallamano vera, quella fatta di corsa, tentativi, errori e piccoli miglioramenti costanti.

Il supporto del pubblico di Cavalese, pur non numeroso, è sempre prezioso. Chi viene a sostenerci ci dà una carica importante e ci fa sentire parte di una comunità che crede nel nostro progetto. Ogni applauso, ogni incitamento arriva forte e chiaro ai nostri ragazzi e li spinge a dare sempre il massimo delle proprie possibilità.

Il percorso davanti a noi è ancora lungo e ricco di sfide. Dopo la pausa natalizia ci attendono le ultime partite del girone d’andata con tre impegnative trasferte: sabato 17 gennaio contro Sparer Eppan, sabato 24 gennaio contro SSV Taufers, sabato 31 gennaio a Bressanone contro SSV Brixen, sabato 7 febbraio a Bolzano contro SSV Bozen e domenica 15 febbraio a Merano per chiudere il campionato.

Non guardiamo solo ai risultati numerici, ma valorizziamo il processo di crescita in corso. Questi ragazzi stanno imparando valori importanti come l’impegno, il sacrificio, il rispetto per gli avversari, la capacità di lavorare insieme per un obiettivo comune. Stanno costruendo qualcosa che va oltre la pallamano e che porteranno con sé anche fuori dal campo.

Con questo spirito, con questa voglia di migliorare costantemente, guardiamo al futuro con realismo e determinazione. Partita dopo partita, allenamento dopo allenamento, continuiamo a costruire il nostro percorso di crescita.

Forza Fiemme-Fassa! 💛🖤